Davanti a Villa Emma. Un luogo per la memoria dei ragazzi ebrei salvati a Nonantola:1942-43

Villa Emma Jewish children museum & memorial Bianchini & Lusiardi Associati Architects 1

Luogo: Nonantola (MO), Italia
Cliente: Fondazione Villa Emma
Progetto: Bianchini & Lusiardi Associati
Strutture: Ing. Davide Fornalè
Impianti: GF Projects Innovation Engineering Srls
Anno: 2018-2019
Concorso di architettura in due fasi – Primo premio
Stato: in corso
Superficie netta: 700 mq.
Importo lavori: € 1,550,000


Premessa e obiettivi del concorso
Scopo del concorso, organizzato dalla Fondazione Villa Emma, è stata l’acquisizione di un progetto per la realizzazione di un ‘Luogo per la memoria’ dedicato alla vicenda di settantatre ragazzi ebrei di origine tedesca, austriaca e jugoslava diretti in Palestina che, tra il 1942 e il 1943, furono accolti a Nonantola, vicino Modena.
Questo luogo per la memoria sarà costituito da un edificio polifunzionale che ospiterà un allestimento museale, ambienti destinati alla Fondazione Villa Emma e spazi per il lavoro di associazioni che operano sul territorio impegnate in attività inerenti i temi dell’accoglienza. Il nuovo edificio sarà al centro di un percorso artistico diffuso sul territorio cittadino.

Al termine delle due fasi del concorso, che si sono svolte tra giugno e dicembre 2018, e delle procedure di verifica dei requisiti, lo studio Bianchini & Lusiardi Associati è stato proclamato vincitore.

Il progetto
Nonantola ha rappresentato una tappa nel viaggio verso la meta dei settantatre ragazzi; il progetto rappresenta questo aspetto della transitorietà sia attraverso le scelte compositive che attraverso la scelta del legno come materiale costruttivo, che più di ogni altro rimanda all’archetipo del riparo temporaneo.

Il progetto del nuovo centro si fonda sul raddensamento, fisico e simbolico, dei percorsi e delle relazioni umane che hanno mappato l’area di Nonantola nei giorni in cui il gruppo di ragazzi ebrei ha vissuto a Villa Emma.
Seguendo il principio per cui l’edificio e il territorio del paese formano nell’insieme “il luogo per la memoria dei ragazzi salvati a Nonantola”, i binomi “interno / esterno” – ovvero spazio chiuso e immediato intorno – e “vicino / lontano”- ovvero da un lato le relazioni umane fra i ragazzi e gli abitanti e dall’altro le direttrici dei luoghi di provenienza e di approdo – hanno costituito le linee guida di questo progetto. E’ stato necessario pensare a un edificio che più che decostruirsi si aprisse verso l’esterno, per fondersi con un “fuori” che coincide con la complessità e le contraddizioni del nostro tempo.

L’idea di non-edificio e di messa in discussione del concetto occidentale di spazio è stata sviluppata nel progetto lavorando su tre punti chiave: la rarefazione del confine, il riferimento alla campagna come spazio ludico (legandosi alla giovane età dei ragazzi di villa Emma), il riferimento alla sukkah come archetipo del riparo temporaneo che accoglie e protegge durante il viaggio.
A partire dalla dorsale centrale l’architettura si frammenta e si disarticola, alcuni setti si spostano, altri ruotano coerentemente con le direzioni dei luoghi, vicini e lontani, disegnando un margine ibrido sul quale poggia la copertura piana punteggiata da lucernari che permettono allo sguardo di scorgere il cielo. Elemento unificante della copertura, visibile sia all’esterno che all’interno, è il frangisole in legno: la texture si rifà simbolicamente alla s’chach delle sukkot e richiama il ruolo di Villa Emma quale riparo momentaneo per i ragazzi e i loro accompagnatori durante il loro viaggio verso la Palestina.

L’allestimento espositivo non si sovrappone alla struttura dell’edificio ma ne è parte integrante. Il percorso prevede che le pareti di confine e i setti esterni siano dedicati ai contributi che contestualizzano storicamente la vicenda dei ragazzi salvati, oltre che ad alcuni temi attuali – la persecuzione del “diverso”, i flussi migratori, il tema dell’accoglienza – mentre alla
dorsale centrale del percorso, che è anche elemento strutturale dell’edificio, è affidata la narrazione dei giorni trascorsi dai ragazzi a Villa Emma e più in generale al loro rapporto con il territorio di Nonantola. Il tratto di percorso che si ricollega all’ingresso coincide con una zona di approfondimento dove i documenti, sia cartacei che in formato digitale, potranno essere consultati da postazioni individuali. Gli elementi parete che formano la dorsale centrale dell’area espositiva infatti, oltre a fare da supporto per proiezioni video e stampe ospitano anche un archivio documentale aperto al pubblico.

Le pareti saranno realizzate con pannelli strutturali in legno CLT (Cross Laminated Timber) mentre Il solaio di copertura è formato da un sistema a “cassettoni” in legno lamellare. La stessa forma edilizia consente poi illuminazione, ombreggiamento e ventilazione naturali. L’edificio comprende una serie di tecniche volte alla riduzioni dei consumi, come riscaldamento e raffrescamento geotermico, pannelli fotovoltaici e sistema di recupero delle acque piovane.

L’itinerario artistico
Così come il nuovo edificio è ‘luogo per la memoria’ attivo e parte del nostro tempo, anche l’itinerario artistico diffuso è segnato da un oggetto domestico senza tempo, una piccola seggiola, da sempre simbolo di accoglienza e di ospitalità.
Le sedie saranno realizzate in bronzo, materiale che nella storia della scultura ha una tradizione secolare e che in questo caso rende “straordinario” un oggetto di uso comune.

Villa Emma Jewish children museum & memorial Nonantola Bianchini & Lusiardi Associati sketches

Villa Emma Jewish children museum & memorial Nonantola Bianchini & Lusiardi Associati sketches 2

Schizzi concettuali

Villa Emma Jewish children museum & memorial Nonantola Bianchini & Lusiardi Associati 03

Villa Emma Jewish children museum & memorial Nonantola Bianchini & Lusiardi Associati 02

Viste assonometriche

Villa Emma Jewish children museum & memorial Nonantola Bianchini & Lusiardi Associati plan 2

Pianta

Villa Emma Jewish children museum & memorial Nonantola Bianchini & Lusiardi Associati elevations

Prospetti

Villa Emma Jewish children museum & memorial Nonantola Bianchini & Lusiardi Associati section

Sezione bioclimatica

Villa Emma Jewish children museum & memorial Nonantola Bianchini & Lusiardi Associati 05

Villa Emma Jewish children museum & memorial Nonantola Bianchini & Lusiardi Associati 06

Villa Emma Jewish children museum & memorial Nonantola Bianchini & Lusiardi Associati 04

Viste interne

Tutte le immagini © Bianchini & Lusiardi Associati